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Per la prima volta in Sicilia, nel corrente anno 1958, si è svolta a
Palermo, la colonia E.N.S. dei piccoli sordomuti e dei figli dei
sordomuti, che ha dato la possibilità ad una numerosa schiera ai
bambini di ambo i sessi di usufruire di un intromesse di sana e
ricreatrice vita all'aperto.
La colonia,
all'attuazione della quale la Delegazione Regionale Siciliana
dell'Ente Nazionale Sordomuti ha sempre aspirato in quanto ritenuta
necessita allo sviluppo fisico e mentale dei bambini minorati o
figli di minorati, è stata realizzata con il contributo della
Regione e di altri Enti e per il fattivo interessamente dell'On.
Dott. Rosolino Petrotta, Reggente della Delegazione.
Affidata ad un
Ente di Assistenza Sociale, che esplica la sua attività in una delle
più ridenti plaghe di Palermo, all'Acqua dei Corsari, il cui
Dirigente è il Rev. Parroco del luogo, Prof. Vito Bonadonna, la
Colonia si è svolta nei locali di una scuola di recente costruzione,
sia in luogo ameno, tra il mare e i profumati agrumeti della Conca
d'Oro, fornita di spaziose aule, di nitidi corridoi e di una grande
palestra inondata sempre di sole.
La più accurata
assistenza - da quella alimentare a quella ricreativa - ha reso
confortevole la parentesi estiva di tanti bambini, e nulla è stato
trascurato per creare attorno a loro una serena atmosfera familiare
entro la quale sentirsi protetti e liberi di potere espandere la
loro gioia nel sole e nell'azzurro.
Molto curata è
stata l'assistenza alimentare e il pulitissimo refettorio, situato
in un ampio corridoio preservato dal sole e dalla polvere, ha visto
con quanto appetito venivano consumate le sane e gustose pietanze (e
qui è necessario specificare che non vennero mai serviti alimenti in
scatola), approntate da esperte cuoche, candide e impeccabili regine
di una cucina molto bene attrezzata per le convivenze.
L'assistenza
sanitaria, affidata al Dr. Arena coadiuvato di una infermiera,
disponeva di una sala ambulatoriale annessa all'edificio, fornita di
tutto il necessario. I bambini sono stati periodicamente
visitati dal solerte medico, il quale ha approntato anche delle cure
vitaminiche per coloro che ne avevano bisogno ed il "pronto
soccorso", sebbene pochissime volte... interpellato, ha risposto con
la massima prontezza al richiamo degli infortunati per le
immancabili sbucciature ai ginocchi.
L'assistenza
ricreativa è stata affidata a tre giovani vigilatrici, scelte dalla
Delegazione, le quali sono state amorose mammine di tante nidiate di
bimbi: vivendo in mezzo a loro hanno saputo penetrare nell'intimo
delle piccole anime per trarne i desideri e fugarne le angustie,
così da donare a tutti un'ora di sana allegria, con piacevoli e
istruttivi racconti, con i giuochi e il canto, la danza e la
ginnastica.
Sono state,
inoltre, impartite brevi lezioni di buona educazione ed è stato loro
insegnato il Catechismo: il primo pane spirituale della vita di
tutti.
Le liete e
intense giornate della Colonia si sono svolte secondo un programma
studiato con particolare riferimento ai piccoli sordomuti, che,
uniti agli udenti hanno condiviso gioie e.. fatiche, lasciando
sorpresi e perplessi gli osservatori, i quali si sono resi
conto, con compiacimento unito a commozione, con quanto impegno i
piccoli minorati eseguivano il passo della marcia o il ritmo della
ginnastica e della danza e cantavano, leggendo sulle labbra delle
vigilatrici, le canzoncine e gli inni infantili, i cui suoni
sentivano soltanto nel profondo dei loro piccoli cuori.
Il servizio di
raccolta è stato espletato con un autopullmann, che ogni giorno,
faceva il giro per i centri di adunata prestabiliti. E con
quale trepida attesa, nelle limpide ore mattutine della nostra
estate, tutti i bambini, freschi e giulivi, lindi nel loro costumino
gaiamente colorato, aspettavano l'arrivo dell'auto! Era già
per loro una festa, l'inizio di una bella giornata, di una favola
meravigliosa, di un mondo che lietamente s'apriva ogni giorno, ricco
di nuove promosse: un mondo nel quale avevano diritto di vivere per
l'imperioso bisogno della loro fanciullezza.
Un intermezzo
d'azzurro, una splendida parentesi di sole: e la gioia della
fanciullezza sciamante in mille piccoli giuochi, incantata nella
gaia dolcezza di un girotondo!
E non è mancata
nemmeno la gita, fuori Palermo, in una cittadina che vanta, con
l'azzurro del suo mare, l'oro vetusto della sua rinomata Cattedrale:
Cefalù. Una giornata indimenticabile per tutti : per i
piccoli, che hanno giocondamente guazzato fra le spume del mare ed
elevato turriti castelli di sabbia sulla spiaggia, e per gli
accompagnatori, medico compreso, che hanno partecipato a tanta
spensierata gioia.
Purtroppo,
anche l'estate passa, e la Colonia, dopo un mese di felice vita, ha
dovuto chiudere i suoi battenti con viso rammarico dei piccoli, i
quali, nel saggio di chiusura, esternando la loro gratitudine alle
Autorità e all'ENS che si erano prese tanta cura di loro, hanno
mostrato quanto avevano appreso in così breve tempo.
Nell'ampia
palestra della Colonia, appositamente addobbata, dinanzi alle
Autorità, ai funzionari della Delegazione e ai familiari
appositamente invitati, i piccoli si sono esibiti in scenette
folkloristiche, in cori e danze, in ginnastica ritmica, suscitando
uno spontaneo e sincero compiacimento di tutti i presenti.
L'On. Rosolino
Petrotta, nel ricevere in omaggio da una bambina un fascio di fiori,
ha avuto parole di elogio per i piccoli e di compiacimento per tutti
i collaboratori, esternando il desiderio che la Colonia possa
riaprirsi nell'anno venturo con una maggiore possibilità di posti
così da potere accogliere una schiera più numerosa di bimbi.
Ed è con questa
speranza che la Delegazione esprime il suo ringraziamento alla
Regione Siciliana e agli altri Enti benefattori per i contributi
concessi, mediante i quali è stato possibile realizzare la prima
Colonia E.N.S. in Sicilia, ed invia loro il saluto riconoscente di
tutti i piccoli.
FERDINANDO PASSARELLO |