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IL PICCOLO NARDI
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Nel campo dell'atletica leggera una particolare menzione merita
il piccolo Nardi il giovinetto sordomuto, rivelatosi
inaspettatamente durante il Campionato Italiano di corsa su
strada per sordomuti svoltasi a Palermo nel giugno del 1956.
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Poco fortunato, in quanto a poche centinaia di metri dal
traguardo fu costretto ad abbandonare per sopravvenuti dolori
viscerali, il tenace Nardi, perfezionando la sua preparazione,
riuscì, appena un mese dopo a vincere il titolo italiano dei m.
3000 di corsa su pista durante i campionati italiani per
sordomuti svoltisi a Firenze nel luglio 1956, aggiudicandosi
anche il terzo posto nella gara dei m. 1000 dopo un'avvincente
duello con il milanese Ambrogini.
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Al piccolo Nardi, che va considerato un promettente virgulto del
vivaio degli sportivi sordomuti, noi auguriamo una luminosa
carriera.
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SORDOMUTI AZZURRABILI
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La Federazione Sport Silenziosi d'Italia ha scelto come
candidati alla maglia azzurra per i giochi del 1957, il
sordomuto Nardi Raffaele del Gruppo Sportivo ENS di Palermo,
nella categoria "atletica leggera", e i sordomuti Castorina
Pietro e Sparacino Fernando del G.S. Catania, nella categoria
"tiro a segno". Ai tre azzurrabili atleti siciliani
mandiamo da queste colonne il nostro giù caldo ed affettuoso
saluto d'incitamento perché possano, in maglia azzurra difendere
i nostri colori nelle competizioni internazionali alle quali
saranno chiamati, con quella dedizione e spirito di sacrificio
che informa il carattere degli atleti sordomuti, dalle cui file
sono usciti i prodigiosi campioni Fabra e D'Agata.
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Nel mese di giugno 1956, nell'incantevole scenario del lido di
Mondello a Palermo, si è svolto il campionato italiano di corsa su
strada per sordomuti, sotto il Patronato dell'Assessorato Regionale
al Turismo e allo Spettacolo.
Il brillante
successo che ha arriso alla manifestazione sportiva, alla quale
hanno partecipato i migliori atleti sordomuti d'Italia, non va
soltanto circoscritto nell'ambito spettacolare, tecnico e agonistico
della gara, ma va anche esteso alla impeccabile organizzazione
curata dai Dirigenti del Gruppo Sportivo Silenziosa della
Delegazione Regionale Siciliana, che ha dato la misura di quanto
possa la perfezione essere di aiuto a manifestazioni del genere.
Il primo giro
veniva percorso ad andatura relativamente moderata ed il gruppo era
guida dal campione italiano Locatelli, che dalla sua posizione di
privilegio poteva controllare a suo agio gli antagonisti più
pericolosi. Dietro di lui erano, infatti, a fargli da paggi
d'onore i due romani Martini e Recchilungo e il palermitano Nardi -
vera rivelazione della corsa, tanto bravo e tanto sfortunato - e il
bolognese Orsoni. Gli altri, già distanziati, inseguivano in
lunga fila indiana sgranandosi lungo i viali alberati
dell'incantevole percorso. Bellissimo e al tempo stesso
assai patetico era il terzo ed ultimo giro, nel quale si raggiungeva
il diapason dell'agonismo e l'acme della drammaticità : Martini con
un'azione vigorosa riusciva a porsi in testa, Locatelli, spossato,
abbandonava ogni velleità, mentre il palermitano Nardi, vittima di
una indigestione ed in preda atroci crampi allo stomaco, si
abbatteva esamine al suolo. Gli ultimi 600 metri erano
avvincenti per la lotta ingaggiata tra Martini e Recchilungo,
quest'ultimo, però giovanissimo e più fresco di energia, aveva
ragione del vecchio Martini, che giungeva al traguardo sorridente e
felicissimo per essersi piazzato alle spalle del suo pupillo: una
duplice grande vittoria quella dell'anziano atleta capitolino.
Poi giungeva Orsoni, distintosi per la fluida falcata e per il suo
stile piacente, quindi era la volta del campione d'Italia
Locatelli che, tagliato il traguardo, lanciava una malinconica
occhiata allo scudetto tricolore ancora appuntato sulla maglia.
Quasi alla chetichella, poi, giungevano tutti gli altri: Camuso,
Adorno (primo dei siciliani), Miceli, Tentoni, Di Maio, (primo dei
palermitani), Torregrossa, Bertino e il catanese Russo, arrivato
fuori tempo massimo.
Alla
premiazione, svoltasi in una simpatica e festosa atmosfera, hanno
preso la parola il Segretario Regionale Burderi, il Presidente
Coglitore, il Direttore dell'Istituto dei sordomuti, e infine, il
geom. Albera, Consulente Sportivo della Silenziosa. |