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Vita silenziosa
NOTIZIARIO DELLA DELEGAZIONE REGIONALE SICILIANA DELL'ENTE NAZIONALE SORDOMUTI

 

Palermo, Dicembre 1956
Direzione, Redazione Amminist. : Palermo Via Roma 457, Telef. 11.857 - Direzione respons. : FERDINANDO PASSARELLO Stampato nella Scuola Tecnica Professionale dell'E.N.S. - Palermo - Via V. Emanuele 71     Telef. 40.588 - Una copia Lire 30.

NUMERO UNICO

SPORT  IN  SICILIA

wpe1A9.jpg (44380 byte)    IL PICCOLO NARDI
 
    Nel campo dell'atletica leggera una particolare menzione merita il piccolo Nardi il giovinetto sordomuto, rivelatosi inaspettatamente durante il Campionato Italiano di corsa su strada per sordomuti svoltasi a Palermo nel giugno del 1956.
    Poco fortunato, in quanto a poche centinaia di metri dal traguardo fu costretto ad abbandonare per sopravvenuti dolori viscerali, il tenace Nardi, perfezionando la sua preparazione, riuscì, appena un mese dopo a vincere il titolo italiano dei m. 3000 di corsa su pista durante i campionati italiani per sordomuti svoltisi a Firenze nel luglio 1956, aggiudicandosi anche il terzo posto nella gara dei m. 1000 dopo un'avvincente duello con il milanese Ambrogini.
    Al piccolo Nardi, che va considerato un promettente virgulto del vivaio degli sportivi sordomuti, noi auguriamo una luminosa carriera.

SORDOMUTI  AZZURRABILI
 
    La Federazione Sport Silenziosi d'Italia ha scelto come candidati alla maglia azzurra per i giochi del 1957, il sordomuto Nardi Raffaele del Gruppo Sportivo ENS di Palermo, nella categoria "atletica leggera", e i sordomuti Castorina Pietro e Sparacino Fernando del G.S. Catania, nella categoria "tiro a segno".   Ai tre azzurrabili atleti siciliani mandiamo da queste colonne il nostro giù caldo ed affettuoso saluto d'incitamento perché possano, in maglia azzurra difendere i nostri colori nelle competizioni internazionali alle quali saranno chiamati, con quella dedizione e spirito di sacrificio che informa il carattere degli atleti sordomuti, dalle cui file sono usciti i prodigiosi campioni Fabra e D'Agata.
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Atleti e trofei

Nel mese di giugno 1956, nell'incantevole scenario del lido di Mondello a Palermo, si è svolto il campionato italiano di corsa su strada per sordomuti, sotto il Patronato dell'Assessorato Regionale al Turismo e allo Spettacolo.

Il brillante successo che ha arriso alla manifestazione sportiva, alla quale hanno partecipato i migliori atleti sordomuti d'Italia, non va soltanto circoscritto nell'ambito spettacolare, tecnico e agonistico della gara, ma va anche esteso alla impeccabile organizzazione curata dai Dirigenti del Gruppo Sportivo Silenziosa della Delegazione Regionale Siciliana, che ha dato la misura di quanto possa la perfezione essere di aiuto a manifestazioni del genere.

Il primo giro veniva percorso ad andatura relativamente moderata ed il gruppo era guida dal campione italiano Locatelli, che dalla sua posizione di privilegio poteva controllare a suo agio gli antagonisti più pericolosi.  Dietro di lui erano, infatti, a fargli da paggi d'onore i due romani Martini e Recchilungo e il palermitano Nardi - vera rivelazione della corsa, tanto bravo e tanto sfortunato - e il bolognese Orsoni.  Gli altri, già distanziati, inseguivano in lunga fila indiana sgranandosi lungo i viali alberati dell'incantevole percorso.   Bellissimo e al tempo stesso assai patetico era il terzo ed ultimo giro, nel quale si raggiungeva il diapason dell'agonismo e l'acme della drammaticità : Martini con un'azione vigorosa riusciva a porsi in testa, Locatelli, spossato, abbandonava ogni velleità, mentre il palermitano Nardi, vittima di una indigestione ed in preda atroci crampi allo stomaco, si abbatteva esamine al suolo.  Gli ultimi 600 metri erano avvincenti per la lotta  ingaggiata tra Martini e Recchilungo, quest'ultimo, però giovanissimo e più fresco di energia, aveva ragione del vecchio Martini, che giungeva al traguardo sorridente e felicissimo per essersi piazzato alle spalle del suo pupillo: una duplice grande vittoria quella dell'anziano atleta capitolino.  Poi giungeva Orsoni, distintosi per la fluida falcata e per il suo stile  piacente, quindi era la volta del campione d'Italia Locatelli che, tagliato il traguardo, lanciava una malinconica occhiata allo scudetto tricolore ancora appuntato sulla maglia.  Quasi alla chetichella, poi, giungevano tutti gli altri: Camuso, Adorno (primo dei siciliani), Miceli, Tentoni, Di Maio, (primo dei palermitani), Torregrossa, Bertino e il catanese Russo, arrivato fuori tempo massimo.

Alla premiazione, svoltasi in una simpatica e festosa atmosfera, hanno preso la parola il Segretario Regionale Burderi, il Presidente Coglitore, il Direttore dell'Istituto dei sordomuti, e infine, il geom. Albera, Consulente Sportivo della Silenziosa.

RIENTRO

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