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Un infermiere avrebbe perso
l'udito, dopo essersi sottoposto a un intervento chirurgico di
drenaggio timpanico all'orecchio destro, per un'otite sieromucosa.
Giuseppe Lo Faso, questo il nome dell'infermiere, ha deciso si
citare l'ospedale Civico, chiedendo un risarcimento di 200 mila
euro. Secondo quanto riporta la relazione del medico di parte
Nunzia Albano, avrebbe infatti subito un danno biologico del 40 per
cento.
Giuseppe Lo Faso, 40 anni, sposato
e con un figlio piccolo, ex infermiere del 118 e del reparto di
cardiochirurgia del Civico, era affetto da ipoacusia all'orecchio
sinistro di medio grado fin dall'infanzia. L'orecchio destro -
secondo quanto afferma l'interessato sarebbe diventato sordo anche a
seguito dell'operazione chirurgica.
"Per una banalissima otite -
Racconta Lo Faso - sono stato sottoposto ad un intervento mentre
potevo essere curato con una semplice terapia a basa di aerosol.
Ora ho perso l'udito e oltre il danno anche la beffa: non ho più
neanche il mio lavoro. A causa di questo handicap, infatti,
non posso fare più l'infermiere del 118 e sono stato trasferito in
un ufficio del reparto di cardiochirurgia per il disbrigo di
pratiche di amministrazione. Anche il mio stipendio ha avuto
delle forti riduzioni e non so come andare avanti". A distanza
di quattro giorni dall'operazione, effettuata in day hospital presso
la divisione di otorinolaringoiatria del Civico, "ho avuto subito
dei problemi - continua Lo Faso - e mi sono recato al pronto
soccorso dell'ospedale dove, dopo aver effettuato accertamenti
specialistici, è stata messa in luce una marcata sofferenza della
membrana con perforazione del timpano che richiedeva trattamento
terapeutico con camera iperbarica: il risultato, dopo qualche
giorno, è stato la sordità totale". L'infermiere si è
sottoposto a visite mediche in vari centri d'Italia e d'Europa,
specializzati in sordità e patologie dell'orecchio.
L'udienza è fissata per novembre.
Per il momento, nessuna replica è stata rilasciata dall'ospedale
Civico.
W.A.
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