|
SANTA CATERINA (CL)
(lur) Quella strada l'aveva percorsa con la sua bicicletta, decine
di volte, al ritorno da scuola. La faceva ogni pomeriggio,
dopo avere terminato i compiti. Ieri quel tratto di
provinciale gli è stato fatale. Una vettura che procedeva
sullo stesso senso di marcia, poco prima di giungere a "Ponte Cinque
Archi", lo ha travolto in pieno. Pur avendolo visto da
lontano, l'automobilista avrebbe iniziato a pigiare sul clacson,
nell'estremo tentativo di fargli comprendere che doveva spostarsi.
G.G.D.G. 14 anni, originario di Villarosa, domiciliato con la
famiglia nel comune di Santa Caterina, non ha sentito. Non
poteva sentire. Il giovane fin dalla nascita è infatti
sordomuto. Adesso si trova ricoverato nel reparto di
Rianimazione.
Le sue condizioni, ai sanitari che lo hanno
soccorso, sono apparse subito gravi. Sul posto è arrivato
l'elicottero del 118, assieme all'ambulanza della più vicina
postazione. A coordinare i soccorsi, oltre agli operatori del
118, il responsabile e primario del reparto di Rianimazione
dell'azienda ospedaliera "Sant'Elia", Elio Barnabà. E' stato
lui, a seguire le fasi del soccorso e della stabilizzazione.
Il ragazzo aveva perso coscienza e per questo è stato necessario
provvedere, dati i continui conati di vomito, all'intubazione.
Sono stati in tre, i rianimatori, ad attenderlo, mentre i medici del
pronto soccorso erano stati informati del tragico incidente. E
sono stati i medici rianimatori a seguirlo durante la fase, la più
delicata della Tac. Nell'impatto avrebbe riportato un grave
trauma cranico, oltre a politraumi in tutto il corpo.
Da una prima ricostruzione dei fatti, il ragazzo
sarebbe stato investito da un'automobile proprio sulla Provinciale
si ricollega allo svincolo di "Ponte Cinque Archi". La sua
famiglia, proprietaria di una azienda agricola, originaria di
Villarosa, un comune in provincia di Enna, si sarebbe trasferita in
una contrada agricola caterinese, dove vivono alcuni piccoli nuclei
abitativi composti prevalentemente da agricoltori e allevatori di
bestiame. Sul posto per i rilievi dell'incidente, sono
intervenuti i carabinieri della locale stazione, chiamati dai vicini
che hanno allertato anche il 118. Si sono invece precipitati,
al Sant'Elia" i parenti: la madre e la sorella per seguire le sorti
del ragazzo, che rimane in prognosi riservata.
Lucilla Rovetto
|