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GIORNALE DI SICILIA  Fatti & Notizie
 
  Mercoledì 03 maggio 2006 pagina 9

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Santa Caterina, grave ragazzo sordomuto Non può udire il clacson ed è investito

Travolto da un'auto mentre era in bici, sulla Provinciale 122.   Ha preso coscienza, si trova in rianimazione

SANTA CATERINA (CL) (lur) Quella strada l'aveva percorsa con la sua bicicletta, decine di volte, al ritorno da scuola.  La faceva ogni pomeriggio, dopo avere terminato i compiti.  Ieri quel tratto di provinciale gli è stato fatale.  Una vettura che procedeva sullo stesso senso di marcia, poco prima di giungere a "Ponte Cinque Archi", lo ha travolto in pieno.  Pur avendolo visto da lontano, l'automobilista avrebbe iniziato a pigiare sul clacson, nell'estremo tentativo di fargli comprendere che doveva spostarsi. G.G.D.G. 14 anni, originario di Villarosa, domiciliato con la famiglia nel comune di Santa Caterina, non ha sentito.  Non poteva sentire.   Il giovane fin dalla nascita è infatti sordomuto.  Adesso si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione.

Le sue condizioni, ai sanitari che lo hanno soccorso, sono apparse subito gravi.  Sul posto è arrivato l'elicottero del 118, assieme all'ambulanza della più vicina postazione.  A coordinare i soccorsi, oltre agli operatori del 118, il responsabile  e primario del reparto di Rianimazione dell'azienda ospedaliera "Sant'Elia", Elio Barnabà.  E' stato lui, a seguire le fasi del soccorso e della stabilizzazione.  Il ragazzo aveva perso coscienza e per questo è stato necessario provvedere, dati i continui conati di vomito, all'intubazione.  Sono stati in tre, i rianimatori, ad attenderlo, mentre i medici del pronto soccorso erano stati informati del tragico incidente.  E sono stati i medici rianimatori a seguirlo durante la fase, la più delicata della Tac.  Nell'impatto avrebbe riportato un grave trauma cranico, oltre a politraumi in tutto il corpo.

Da una prima ricostruzione dei fatti, il ragazzo sarebbe stato investito da un'automobile proprio sulla Provinciale si ricollega allo svincolo di "Ponte Cinque Archi".  La sua famiglia, proprietaria di una azienda agricola, originaria di Villarosa, un comune in provincia di Enna, si sarebbe trasferita in una contrada agricola caterinese, dove vivono alcuni piccoli nuclei abitativi composti prevalentemente da agricoltori e allevatori di bestiame.  Sul posto per i rilievi dell'incidente, sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, chiamati dai vicini che hanno allertato anche il 118.  Si sono invece precipitati, al Sant'Elia" i parenti: la madre e la sorella per seguire le sorti del ragazzo, che rimane in prognosi riservata.

 Lucilla Rovetto                

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