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GIORNALE DI SICILIA ECONOMIA
 
Domenica 15 gennaio 2006 pagina 16
L'accordo con l'azienda. Secondo stime sindacali nell'Isola sono più di 500 i trimestralisti che saranno stabilizzati già nella prima tornata
Assunzioni dei precari delle Poste
Più di duemila interessati in Sicilia
PALERMO (safaz-sato) Dovrebbero essere tra i 2.000 e il 2.500 i precari delle Poste siciliani interessati alla grande tornata di assunzioni sulla quale azienda e sindacati hanno raggiunto un'intesa l'altro ieri.  In tutto si stima che a livello nazionale i trimestralisti interessati siano 30 mila.  Di questi, i 13 mila che già lavorano nell'azienda e che hanno fatto ricorso vincendo in prima istanza, saranno stabilizzati immediatamente, se rinunceranno al ricorso presentato.  In questa condizione, secondo stime sindacali, si trovano 500-600 precari siciliani.  Ci sono poi gli altri precari, circa 17 mila (tra i 1.500 e i 2.000 in Sicilia, secondo i sindacati), al momento fuori dall'azienda.  Questi, rinunciando al ricorso, confluiranno in una graduatoria nazionale, basata su anzianità di servizio, carichi familiari e anzianità anagrafica, dalla quale le Poste attingeranno per assunzioni a tempo determinato o indeterminato.  Si è individuato così, commenta Aldo Machì, dirigente regionale Risorse Umane Poste in Sicilia, "un bacino nel quale potranno essere inserite le persone che abbiano già operato in passato per Poste Italiane con contratto a tempo determinato dall'1/7/97 al 31/12/05".  I precari spiega Machì "potranno darci comunicazione entro 60 giorni di voler aderire all'accordo sottoscrivendo un verbale, ottenendo l'assunzione a tempo indeterminato per i casi già riammessi in servizio per effetto di un contenzioso oppure l'inserimento in un "bacino nazionale" da cui l'azienda si impegna fino al 30/06/2009 di attingere per trovare il personale necessario alle attività di recapito e operazioni logistiche delle Poste".

Soddisfatti i sindacati, ma non mancano le preoccupazioni.  Come quelle espresse dal segretario della Slp Cisl siciliana, Pippo Raimondi.  "Per quei 17 mila precari che al momento non lavorano si parla anche di assunzioni a tempo determinato e non ci sono certezze se non quella di essere inseriti in graduatoria.  Non vorremmo che si trattasse di mosse pre-elettorali e che chi rinuncia al ricorso si trovi poi non stabilizzato".  Secondo la Slp Cisl siciliana, i posti vacanti in organico permetterebbero l'assorbimento di tutti i duemila precari siciliani.  "Abbiamo fatto uno studio - spiega Raimondi - . Per ridurre i tempi d'attesa dell' utenza, che sono di 40-50 minuti, occorrono 1.200 unità agli sportelli e 1.000 al recapito".  Nino Lo Sardo, della segreteria regionale Uil Poste parla di soluzione "molto positiva".  Per Lo Sardo potrebbero arrivare a 4.000 i lavoratori interessati in Sicilia dall'accordo: "Anche chi non ha già presentato ricorso, ma ha prestato servizio alle Poste anche solo per un giorno tra il primo luglio 1997 e il 31 dicembre 2005 potrà chiedere l'inserimento".  Per Rosario Faraone, segretario regionale Cgil Poste, "i numeri dell'accordo sono di grosso peso.  Tante assunzioni serviranno a risolvere parecchi problemi anche in chiave di funzionalità, cosa per cui ci siamo battuti da tempo.  Copriranno reali esigenze".  Plauso alla mediazione del ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi dal deputato di An Nino Lo Presti.

 Salvatore Fazio - Salvo Toscano               

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