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PALERMO (safaz-sato) Dovrebbero essere tra i
2.000 e il 2.500 i precari delle Poste siciliani interessati alla
grande tornata di assunzioni sulla quale azienda e sindacati hanno
raggiunto un'intesa l'altro ieri. In tutto si stima che a
livello nazionale i trimestralisti interessati siano 30 mila.
Di questi, i 13 mila che già lavorano nell'azienda e che hanno fatto
ricorso vincendo in prima istanza, saranno stabilizzati
immediatamente, se rinunceranno al ricorso presentato. In
questa condizione, secondo stime sindacali, si trovano 500-600
precari siciliani. Ci sono poi gli altri precari, circa 17
mila (tra i 1.500 e i 2.000 in Sicilia, secondo i sindacati), al
momento fuori dall'azienda. Questi, rinunciando al ricorso,
confluiranno in una graduatoria nazionale, basata su anzianità di
servizio, carichi familiari e anzianità anagrafica, dalla quale le
Poste attingeranno per assunzioni a tempo determinato o
indeterminato. Si è individuato così, commenta Aldo Machì,
dirigente regionale Risorse Umane Poste in Sicilia, "un bacino nel
quale potranno essere inserite le persone che abbiano già operato in
passato per Poste Italiane con contratto a tempo determinato
dall'1/7/97 al 31/12/05". I precari spiega Machì "potranno
darci comunicazione entro 60 giorni di voler aderire all'accordo
sottoscrivendo un verbale, ottenendo l'assunzione a tempo
indeterminato per i casi già riammessi in servizio per effetto di un
contenzioso oppure l'inserimento in un "bacino nazionale" da cui
l'azienda si impegna fino al 30/06/2009 di attingere per trovare il
personale necessario alle attività di recapito e operazioni
logistiche delle Poste". Soddisfatti i
sindacati, ma non mancano le preoccupazioni. Come quelle
espresse dal segretario della Slp Cisl siciliana, Pippo Raimondi.
"Per quei 17 mila precari che al momento non lavorano si parla anche
di assunzioni a tempo determinato e non ci sono certezze se non
quella di essere inseriti in graduatoria. Non vorremmo che si
trattasse di mosse pre-elettorali e che chi rinuncia al ricorso si
trovi poi non stabilizzato". Secondo la Slp Cisl siciliana, i
posti vacanti in organico permetterebbero l'assorbimento di tutti i
duemila precari siciliani. "Abbiamo fatto uno studio - spiega
Raimondi - . Per ridurre i tempi d'attesa dell' utenza, che sono di
40-50 minuti, occorrono 1.200 unità agli sportelli e 1.000 al
recapito". Nino Lo Sardo, della segreteria regionale Uil Poste
parla di soluzione "molto positiva". Per Lo Sardo potrebbero
arrivare a 4.000 i lavoratori interessati in Sicilia dall'accordo:
"Anche chi non ha già presentato ricorso, ma ha prestato servizio
alle Poste anche solo per un giorno tra il primo luglio 1997 e il 31
dicembre 2005 potrà chiedere l'inserimento". Per Rosario
Faraone, segretario regionale Cgil Poste, "i numeri dell'accordo
sono di grosso peso. Tante assunzioni serviranno a risolvere
parecchi problemi anche in chiave di funzionalità, cosa per cui ci
siamo battuti da tempo. Copriranno reali esigenze".
Plauso alla mediazione del ministro delle Comunicazioni Mario
Landolfi dal deputato di An Nino Lo Presti.
Salvatore Fazio - Salvo
Toscano
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