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GIORNALE DI SICILIA FATTI & NOTIZIE
 
Sabato 14 gennaio 2006 pagina 14
Sanato il contenzioso con chi aveva fatto ricorso e vinto in primo grado subito dentro 13 mila.  In Sicilia sarebbero coinvolti circa 2.000 precari
Poste, c'è l'accordo con i sindacati
Assunti 30 mila trimestralisti
ROMA. Poste Italiane ha siglato con le organizzazioni sindacali un accordo in base al quale vengono assunti trentamila precari, che avevano contratti a tempo determinato e di cui alcuni avevano fatto ricorso.  Lo conferma il segretario della Slc Cgil settore Poste Riccardo Ferraro.   L'accordo - spiega Ferraro - si divide in due parti: la prima riguarda i tredicimila precari che lavorano nell'azienda, hanno fatto ricorso e vinto in prima istanza, e nei cui confronti l'azienda ha fatto ricorso in appello.  In base all'intesa, le Poste possono rinunciare al ricorso e avviare una transazione individuale che prevede la restituzione da parte dei lavoratori di quanto ricevuto dopo la vittoria in primo grado, e il riconoscimento da parte dell'azienda dei diritti economici e normativi da loro maturati.  La seconda parte riguarda i restanti diciassettemila, attualmente fuori dall'azienda perché licenziati o che hanno solo avviato il giudizio di primo grado.  Per tutti questi l'accordo prevede la costituzione di una graduatoria nazionale, basata su anzianità di servizio, carichi familiari e anzianità anagrafica.  Alla graduatoria - viene precisato - può accedere chi fa domanda, ma a condizione che rinunci alla causa.

L'azienda, d'altro canto, si impegna per i prossimi tre anni ad assumere chi è in graduatoria con contratti a tempo determinato o in forma stabile, così che la graduatoria diventa un canale di assunzione per i settori recapito e logistica.  "E' un accordo che ha una grande valenza politica e oggettiva in un momento in cui l'azienda postale ha bisogno di serenità per affrontare la fase di liberalizzazione dei mercati postali", afferma Mario Petito, segretario generale della Slp Cisl.  Secondo le prime provvisorie stime sindacali, l'accordo siglato ieri permetterebbe a circa 2.000 precari siciliani di coronare il loro sogno occupazionale.  Circa 500 potrebbero far parte della prima tornata d'assunzione perchè risultano fra i 13 mila vincitori del ricorso.  Gli altri 1.500 entrerebbero invece a far parte della maxi-graduatoria dalla quale saranno reclutati gli altri 17 mila.  Già oggi, comunque, si potrà sapere qualcosa in più sull'esatta quota di assunzioni che spettano all'Isola.

L'intesa siglata ieri per Mario Landolfi, "va nella direzione auspicata dal ministero delle Comunicazioni, che ha costantemente indicato nella prospettiva del superamento del precariato il presupposto per il rilancio della più grande azienda italiana".  Secondo il ministro "l'accordo dimostra che è possibile coniugare le esigenze di efficienza aziendale con la valorizzazione e la tutela dei lavoratori".

Soddisfatti anche anche i sindacati: "E' un accordo che una grande valenza politica e oggettiva in un momento in cui l'azienda postale ha bisogno di serenità per affrontare la fase di liberalizzazione dei mercati postali" ha infatti commentato Mario Petitto, segretario nazionale della Cisl Poste.

 (Ha collaboratore Salvatore Fazio)               

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