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(als) Occupato l'istituto statale per sordomuti di
via Cavour dai parenti dei ragazzi che da diversi mesi si vedono
negato il diritto all'attività didattica e di recupero. Si
aggrava così la situazione dell'istituto che deve fare i conti con
il blocco delle risorse causato da lacune rilevate dall'assessorato
regionale al Bilancio nei documenti contabili e che ha portato alla
nomina di un commissario ad acta, Pietro Sciortino.
"Non siamo più disposti ad assistere a questo sfacelo
- commenta Roberto Arcilesi, padre di una ragazzo sordomuto di 14
anni - senza reagire". Nei racconti dei genitori la
disperazione per una situazione che si protrae da mesi e che ha
portato tra l'altro, proprio ieri, alle dimissioni di Antonino
Gioiosa, uno dei tre membri del consiglio d'amministrazione.
"Ho presentato le mie dimissioni dal consiglio - risposte Gioiosa -
perché le attività didattiche non possono essere più garantite e
anche per un gesto di solidarietà nei confronti dei genitori".
Manca tutto infatti oggi all'istituto per sordomuti ed a farne le
spese sono i ragazzi che con il necessario sostegno potrebbero
farcela. "Mia figlia ha 9 anni - racconta Agostina Giardina -
è sordomuta ed invalida al 100% ed avrebbe bisogno di assistenza ed
invece tutti i servizi che l'istituto ha sempre garantito sono stati
eliminati".
Solo tre vecchi computer per cento ospiti,
attività psicomotorie e di logopedia ridotte al lumicino, pullman
per il trasporto del 1971 ormai fuori uso e crediti alle stelle con
i fornitori di carburante, anche loro stanchi di promesse.
Il commissario ad acta, intanto, si è già
insediato e cercherà di mettere ordine nei conti. "Ho già
acquisto parte della documentazione - dichiara Sciortino - ed il mio
obiettivo è quello di redigere un nuovo bilancio".
Sempre ieri, inoltre, si è tenuto presso
l'assessorato ai Beni culturali un incontro con le mamme voluto da
Patrizia Monterosso, direttore regionale della Pubblica Istruzione.
"Ho detto loro - commenta il dirigente - che le somme sono state
erogate e che verranno sbloccate non appena verrà fatta chiarezza
sulla gestione economica dell'ente".
Antonello Cracolici, deputato Ds, presente
all'incontro, ha chiesto l'immediata nomina di un commissario
straordinario per l'istituto, "gestito in modo improvvisato e
irresponsabile".
Alfonso Lo Sardo
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