ROMA. da ieri nelle leggi e nei documenti ufficiali scomparirà la
parola <<sordomuto>>. E' stato infatti approvato in sede
deliberante alla commissione lavoro del Senato un emendamento che
sostituisce il termine <<sordomuto>> con termine <<sordo preverbale>>.
In conseguenza di ciò il testo della legge 381 del maggio 1970 viene
così modificato (...) si considera sordo preverbale il minorato
sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita
durante l'età evolutiva che gli abbia impedito il normale
apprendimento del linguaggio parlato>>. A darne notizia è il
sottosegretario al Welfare con delega alle Politiche Sociali Grazia
Sestini, che esprime soddisfazione per l'approvazione del
provvedimento. Si tratta infatti - sottolinea Sestini - di <<
una modica attesa dalle associazioni delle persone affette da questa
tipologia di disabilità e si tratta pertanto di un ulteriore passo
avanti compiuto dal nostro Paese verso una sempre migliore tutela e
verso la completa e sostanziale equiparazione di tutti cittadini>>.