CALTANISSETTA,
città della Sicilia, capoluogo di provincia, situata quasi di al centro
dell'isola in posizione collinare, a 563 m di altezza.
Nonostante il suo aspetto moderno, la città ha origini assai remote;
era conosciuta dai Romani con il nome di Nissa (o Nisa),
cui gli Arabi unirono il prefisso galat (castello), donde
l'attuale toponimo. I ruderi di un antico castello di origine
araba o normanna dominano ancora la città, che vanta pure alcuni bei
palazzi e chiese in stile barocco. Attivo nodo stradale,
Caltanissetta è però soprattutto un importante centro agricolo e
minerario grazie alle vicine solfare.
La provincia si estende dalla zona interna montuosa alla costa
meridionale sicula in cui si apre l'ampio Golfo di
Gela,
prospiciente la piana ononima. Oltre all'agricoltura (grano,
olivi e mandorli), rappresenta una rilevante risorsa economica lo
sfruttamento minerario: petrolio a
Gela
e zolfo nelle zone dell'interno.
Contende a Caltanissetta il primato per importanza
Gela,
città d'aspetto moderno, disposta sopra
un'altura che si allunga per circa 3 km parrallelamente
alla costa. Fu edificata nel 1230 col nome di
Terranova da Federico II di Svevia sul luogo dove sorgeva la ricca
colonia greca di
Gela,
fondata nel VII sec. a. C.; dell'antico nucleo rimangono
interessanti vestigia, tra cui le fortificazioni di Capo Soprano, i
bagni greci, due templi dorici e un ricchissimo materiale nel Museo
Archeologico. Gela
é una frequentata stazione balneare e un attivo porto, ma dopo la
scoperta e lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi si sta
soprattutto sviluppando come città industriale.
Gli altri centri della provincia, per lo più borgate agricole di
modesta importanza, sono in genere situati nell'interno,
sopprattutto nella parte settentrionale; tra i principali si
annoverano Butera,
Mazzarino, Mussomeli, Niscemi, Riesi, San Cataldo, Santa Caterina
Villarmosa, Serradifalco e
Sommatino.