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CITTA' di PATTI
La Cattedrale
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Municipio |
Piazza
Scaffidi |
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Superficie |
km2
51 (collinare) |
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Abitanti |
13.500 |
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Distanza
dal capoluogo |
km 75 |
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STORIA
Secondo quanto racconta lo storico latino Plinio il Vecchio, gli
abitanti della città di Tindari, fondata da Dionigi I di Siracusa
nel 396 a.C. e distrutta dagli Arabi nell'anno 827, in seguito ad
una spaventosa frana, avvenuta nel 70 a.C., furono costretti a
trasferirsi nelle immediate vicinanze, dando così luogo al primo
nucleo della città di Patti.
Altre notizie della città si hanno poi nel 1089 e, quindi, nel 1094,
quando divenne sede di un'Abbazia fondata da Ruggero d'Altavilla,
attorno alla quale probabilmente si sviluppò la città.
Distrutta da Federico II d'Aragona per aver parteggiato per gli
Angioini, Patti fu poi ricostruita, per essere nuovamente distrutta
nel 1544 dal corsaro Ariadeno Barbarossa.
Il
Centro iniziò nuovamente a svilupparsi a partire dagli inizi
del XVII secolo. |
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ECONOMIA
I
settori trainanti dell'economia pattese sono costituiti
dall'attività agricola, dal commercio, da una fiorente industria e
dal turismo balneare, grazie alla presenza della splendida spiaggia
di Marina di Patti.
Produzione di cereali, vino, olio, frutta e ortaggi. |
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ARTE
L'antico nucleo urbanistico è racchiuso attorno alla Cattedrale,
ricostruita nel '700 su edifici preesistenti. L'interno custodisce
una pregevole tavola della Madonna col Bambino, opera cinquecentesca
di Antonello De Saliba; il sarcofago rinascimentale della regina
Adelasia morta nel 1118 e pregevoli arredi sacri.
Nella frazione di Tindari, sul luogo dell'antica acropoli, sorge il
Santuario della Madonna del Tindari, abbellito al suo interno dalla
famosa Madonna nera: una statua in legno di origine bizantina, che
la tradizione vuole giunta dell'Oriente.
Annesso a questo è il vecchio Santuario cinquecentesco ricostruito
dopo la distruzione da parte del Barbarossa. |
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ARCHEOLOGIA
Patti è una zona archeologica di notevole importanza.
A poco più di un chilometro sono i resti, messi in luce
recentemente, di una grande villa romana, risalente al I sec. d.C.,
con pavimentazione a mosaico geometrico; nella frazione di Tindari,
un tempo potente città dapprima greca e poi romana, si può invece
ammirare un sito archeologico ritenuto uno dei più interessanti
della Sicilia.
Gli scavi comprendono: il Teatro greco, rimaneggiato dai Romani e
trasformato in anfiteatro; la Basilica, che era il luogo dove si
tenevano i comizi e le riunioni pubbliche; un edificio termale,
risalente al III sec. a.C., con vani riservati al frigidarium, al
tepidarium e al calidarium; il Ginnasio, probabilmente risalente al
I sec. d.C.; numerose abitazioni di epoca romana e le mura di epoca
greca, tra le più grandiose dell'antichità.
I
reperti più importanti sono conservati in un piccolo Museo che sorge
all'interno degli scavi tra la Basilica e il Teatro. |
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FOLKLORE
La
festa di S.Febronia, l'ultima domenica di luglio e la festa del
Santuario della Madonna Nera a Tindari, l'8 settembre.
Segnaliamo inoltre la festa di S.Teodoro, con la sagra del castrato
e del pesce, il 14 agosto e la sagra del pane il 22 agosto. |
Rientro
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