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(Vima) Integrazione sociale,
sostegno alle famiglie e diffusione del sistema bilingue: si aprono
nuove speranze per i sordomuti e ad annunciarle sono Cipes (Centro
iniziative politiche e sociali sordomuti) e Cciss (Centro
comunicazione informazione dei sordi siciliani), associazioni di non
udenti che ieri hanno inaugurato la loro attività. "Il nostro
obiettivo - spiega il presidente del Cipes Giancarlo Balocco - è
intervenire nel momento in cui viene diagnosticata la sordità,
sostenendo sia i bambini, sia i genitori" . Il piano è
rivolto in particolare ai bambini.
Si parte dall'inserimento
nelle scuole, nella società e nel mondo del lavoro, per poi educare
i genitori ad affrontare i disagi di chi è sordo. Questi
i principali obiettivi che porteranno avanti le due associazioni,
avvalendosi di circa trecento volontari (tra cui anche udenti).
"Vogliamo puntare ad
un'integrazione autonoma - aggiunge Balocco - evitando di ricorrere
alle solite ed inutili iniziative assistenziali". Tra
gli obiettivi delle due associazioni c'è anche la promozione e la
diffusione del sistema bilingue, utile per comunicare tra sordi
(attraverso i segni) e anche con gli udenti (attraverso il
linguaggio parlato).
E proprio sulla
comunicazione ci sono in cantiere una serie d'iniziative per
combattere contro l'emarginazione sociale. Tra
queste, un convegno regionale in programma a settembre dal titolo
"Sordi per natura muti per volere di patria", che coinvolgerà tutte
le associazioni autonome siciliane (sette o otto).
Cipes e Cciss hanno la
loro sede operativa in via Carlo Pisacane, 21. Gli uffici sono
aperti lunedì, mercoledì e venerdì e dalle 16 alle 19,30.
Tra i servizi già avviati ci sono un sito Internet,
www.ccissicilia.it, e una
rivista per sordi, "La Rinascita".
Vi. Ma
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