Telefonare è
il modo più semplice e veloce per entrate in contatto con una
pubblica amministrazione. Ma non per tutti. Per i "diversamente
abili" molti dei canali che rendono più agevole il rapporto con la
Pa non sono accessibili. Dalla Regione Piemonte arriva invece un
esempio positivo di attenzione alle "fasce deboli". Si chiama
EasyContact ed è il servizio – primo in Europa – che permette anche
a chi non può udire di utilizzare il telefono per richiedere
informazioni e servizi all’amministrazione regionale.
La soluzione sono gli Sms che si stanno
affermando come mezzo per erogare servizi di pubblica utilità grazie
all’immediatezza di utilizzo. Il funzionamento è semplice ma
efficace: anche chi ha disabilità uditive (nello specifico sordomuti
e audiolesi che in Italia sono circa 60mila) può interagire con un
call center dedicato inviando un semplice Sms di richiesta. La
conferma e la risposta arrivano al destinatario direttamente sul
cellulare con un messaggio che contiene le informazioni richieste.
Avviato il mese scorso EasyContact ha
registrato nelle prime due settimane oltre mille contatti. Sono già
700 gli abbonati al servizio ma la Regione, che sostiene
finanziariamente il progetto gestito in partnership pubblico-privato
con una società torinese e in collaborazione con l’Ente nazionale
sordomuti, conta di trovare sponsor per arrivare entro l’estate a
quota mille, un quarto del bacino di utenza che in Piemonte è
rappresentato da circa 4milla audiolesi.
Il servizio è infatti completamente gratuito
per gli abbonati, che lo utilizzano ormai quotidianamente sia per le
chiamate ai numeri emergenza (richieste per i vari 118, 112, 113
eccetera) che per prenotazioni o informazioni relative ai servizi
pubblici.
Chiamare un taxi, prenotare una visita medica,
chiedere gli orari dei trasporti pubblici, richiedere un
certificato: sono alcuni esempi dei servizi che possono essere
erogati via telefono tramite EasyContact anche ai non udenti.
Il call center, attivo 24 ore al giorno, riceve
gli Sms di richiesta, gli operatori provvedono quindi a reperire
l’informazione, richiedere il servizio alle amministrazioni o
effettuare la prenotazione per conto dell’utente e inviano un
messaggio con tutti i dettagli. Un modo per favorire, a partire dal
quotidiano, l’integrazione delle persone diversamente abili,
fornendo loro le stesse opportunità di interazione con gli uffici
pubblici di una persona senza difficoltà.
Sostenendo il progetto, la Regione Piemonte ha
voluto dare anche un segnale in direzione dell’abbattimento delle
barriere, in questo caso comunicative.
RACHELE NOCERA