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AGRIGENTO,
Città della Sicilia, Capoluogo di Provincia.
E' costruita su
una collina dominante il mare, a circa 4 km dalla costa meridionale
dell'Isola, dove sorge
Porto
Empedocle.
E' un'antica
città che attraversò, agli albori della storia italica, un periodo di
grande splendere, raggiungendo una posizione di primo piano nel sec. V
a. C., sotto la tirannide di Terone. Cadde, in seguito, sotto la
dominazione di Siracusa e nel 406 venne distrutta dalle forze cartagine;
da allora non si risollevò più alle antiche fortune.
Quasi
abbandonata nei secoli successivi, quando conobbe, dopo il dominio
romano, quello di genti straniere, fu detta, nel Medio Evo, Girgenti e
riacquistò il suo vecchio nome solo nel 1927. Dopo nuove distruzioni
causate dalla seconda guerra mondiale, la città si è notevolmente
rinnovata, pur conservando, in alcuni suoi quartieri, il vecchio aspetto
a ripidi vicoli e vie strette e tortuose.
Agrigento è
centro di raccolta dei prodotti agricoli della regione e sede di alcune
industrie di trasformazione, come distillerie, frantoi e molini. Nelle
vicinanze vengono attivimente sfruttati giacimenti di zolfo, gesso e
salgemma. Inoltre Agrigento è frequentata meta di turisti e studiosi
per la visita nella vicina Valle dei Templi.
La provincia di
Agrigento si estende nel settore sud-occidentale della Sicilia su una
superficie di 3042 Kmq. Ad economia prevalentemente agricola e
pastorale, è coltivata nella pianura costiera e nei fondovalle ad ulivi
e frutteti, i cui prodotti sono in gran parte destinata
all'esportazioni.
Nel territorio
della provincia si trovano numerosi centri abitati, alcuni dei quali
noti per vicende storiche o per monumenti d'arte. La maggior parte di
essi però sono grosse borgate agricole, specialmente quelle
dell'interno. I centri principali lungo la costa sono
Sciacca,
importante stazione idrominerale con costruzioni antiche, quali lo
Steripinto e la Chiesa di Santa Margherita;
Porto Empedocle,
località balneare e centro industriale dotato di un piccolo porto, da
cui si esportano zolfo e salgemma; e
Licata, centro commerciale e
industriale, dotato di impianti balneari e noto anche per i suoi
monumenti antichi. All'interno sorgono
Santa Margherita di Belice e
Montevago, gravemente
danneggiati dal terremoto del gennaio 1968;
Melfi; Caltabellotta, borgata
pittoresca, nota nella storia per la pace conclusa nel 1302 tra Angioini
e Aragonesi con la quale aveva fine la guerra detta dei Vespri
Siciliani; Ribera; Raffadali;
Cattolica Eraclea, centro di
estrazione del salgemma e dello zolfo;
Casteltermini; Aragona; Racalmuto,
centro minerario (zolfo) di origine probabilmente araba;
Canicattì,
pittoresca borgata di origine antica, con interessanti monumenti e
alcuni impianti industriali;
Favara, centro agricolo e
minerario (zolfo) in bella posizione panoramica;
Naro,
noto per i reati delle sue mura medioevali, il castello dei Chiaromonte,
la chiesa gotica di Santa Caterina e varie chiese barocche;
Campobello di Licata; Ravanusa
e
Palma Montechiaro, centro
agricolo che prende il nome dal castello dei Montechiaro, situato nei
dintorni.
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LA VALLE dei TEMPLI,
ad Agrigento
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VALLE dei TEMPLI.
Compresa nel periplo delle antiche mura, si estende, a S
dell'attuale città che sorge sul sorge sul luogo dell'antica acropoli,
una zona di notevole valore archeologico, detta Valle dei Templi. In
essa sono conservate le rovine dei maggiori templi dorici della Magna
Grecia.
La loro
costruzione risale al periodo compreso tra la fine del sec. VI e quella
del sec. V a. C. Il più antico è il cosiddetto Heracleion (Tempio
d'Ercole) che occupava un'area di 74 m per 28; in realtà s'ignora se
fosse realmente dedicato ad Ercole.
Grande impluso
a queste costruzioni dette l'abbondanza della manodopera servile,
conseguente alla vittoria di A. su Cartagine nel 480. Di questa epoca è
l'Olympieion, tempio di Zeus Olimpio di proporzioni grandiose (circa
111 m per 56), con la particolarità di avere delle figure di giganti
(alte 7,65 m) a sostegno, unitamente con le semicolonne, del ricco
cornicione. Rimangono inoltre resti del Tempio della Concordia (39 m
per 17) e del Tempio di Era Lacinia (38 m per 17).
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